COMUNICATO STAMPA
SANITÀ, A RAGUSA MEDICI VERSO LO SCIOPERO. PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE, IL 25 GIUGNO IL CONFRONTO CON LA CONTROPARTE PUBBLICA.
Alessandro Tumino, segretario FMT Ragusa: «Si continua a gestire la sanità come un condominio, a danno dei pazienti e dei medici. Ora basta»
23 giugno – I sindacati dei medici dell’Asp di Ragusa hanno proclamato unitariamente lo stato di agitazione a causa del perdurare di gravi criticità nell’assistenza primaria e territoriale della provincia e a seguito del mancato esito degli incontri finora avuti con la controparte pubblica.
Alessandro Tumino, segretario della Federazione dei Medici Territoriali di Ragusa, sottolinea «la mancata attenzione dell’Asp alle proposte dei medici e alla piena attuazione degli accordi vigenti».
Tumino richiama, inoltre, «la mancata attivazione del servizio di presa in carico dei pazienti cronici, e non solo, da parte della medicina specialistica» e denuncia «una disattenzione “creativa” nell’applicazione delle norme contrattuali vigenti: dal mancato coinvolgimento dei medici di medicina generale, come previsto dal DM 77, alla disapplicazione dell’Accordo integrativo regionale (AIR) 2025 e dell’Accordo collettivo nazionale (ACN) 2022-2024».
«Per l’Asp di Ragusa – conclude Tumino – sembra di vivere in un mondo a parte, dove norme e regole vengono interpretate sempre a scapito dei medici. Siamo stati costretti a proclamare lo stato di agitazione e siamo pronti anche allo sciopero. Dall’incontro del 25 giugno attendiamo risposte concrete. La sanità pubblica è un’organizzazione complessa e non può essere gestita come un condominio. Ora basta».

